“La violenza contro le donne. Una delle galassie dell’universo della violenza” è un agile volumetto edito da UniversItalia nel 2014 e curato da vari autori (Giovanni Antonietti, Rosaria Alvaro, Paola Scampati, Saverio Potenza) provenienti da ambiti quali Scienze Infermieristiche, Psicologia e Medicina. Non inganni l’anno di pubblicazione, il contenuto e i metodi utilizzati sono attuali. L’impiego di Internet come fonte dei dati della ricerca è indicativo di come si possa fare una corretta indagine sul campo, e come sia l’uso a fare la qualità degli strumenti.
Inoltre gli autori, come si evince dal titolo nel suo complesso, hanno inserito il tema della violenza di genere contro le donne in un sistema di insiemi più vasti, che includono sottoinsieme più ristretti.
Il punto di partenza è l’analisi della violenza in generale, con l’interessante prospettiva “ecologica” che parte dalle cause dovute alla storia personale e si estende progressivamente alle relazioni di prossimità (ad es. la famiglia), a quelle di comunità (es. scuola, lavoro), per giungere a quelle sociali (le norme culturali). Da tale analisi ne seguono in via discendente: l’esame della violenza contro le donne, l’approfondimento della violenza contro le donne in famiglia, infine lo studio della violenza sessuale contro le donne. Sottoinsiemi cui è possibile almeno in parte applicare il modello ecologico esposto.
La violenza parte sempre da un uso del potere che provoca danni fisici e psicologici, o morte. E nel caso delle donne è scatenata da una disparità di genere che vede la stessa donna storicamente subordinata all’uomo e quindi soggetta al suo dominio.
I dettagliati dati statistici riportati sono eloquenti, la violenza di genere è ovunque diffusa nel mondo sia pure con differenze sostanziali fra i vari “mondi”. È favorita, ma non in modo deterministico, da situazioni di degrado e di povertà culturali. A subire violenza, e soprattutto violenza sessuale, spesso sono giovani donne o giovanissime e provoca loro gravi danni fisici e psicologici, anche di lungo termine con conseguenti comportamenti sessuali disturbati.
La legislazione a livello internazionale differisce da area ad area, nei Paesi occidentali riconosce alla donna il valore penale di vittima, in altre zone la stessa vittima viene colpevolizzata e soggetta a codici d’onore culturali che agiscono specie in caso di violenza sessuale. Purtroppo accade che anche la donna, formata ed educata in certi contesti sociali, possa acconsentire in determinate circostanze all’uso della violenza.
L’impegno è affinché avvenga una sensibilizzazione di ogni società civile attraverso programmi mirati finalizzati a modificare le norme sociali e culturali, e la conseguente educazione impartita, per migliorare la condizione femminile.

Recensione di Giusi D’Urso, nata a Torino il 25 Novembre 1967, laureata in Filosofia a Firenze, sta completando il percorso per l’iscrizione all’albo dei pubblicisti di Firenze. Da qualche anno si occupa di studi di genere. Appassionata di Scienza. Volontaria di Pax Christi Italia.
